La west-coast, west-coast! Questa la vocina che gridava tra me e me, nel momento che ho prenotato il mio viaggio. E’ questo il momento in cui affiorano i ricordi, di me bambina, distesa sul pavimento di casa, con l’atlante in mano, indicando una città troppo lontana, la famigerata Los Angeles, troppo lontana per raggiungerla, troppo lontana per vederla con i miei occhi…ma basta avere la pazienza di aspettare e far realizzare i propri sogni e desideri. La frenesia di salire su quell’aereo era troppo forte e la mia vista quasi si appannò dalla voglia di arrivare.

 

SAN FRANCISCO: 1° tappa del viaggio

 

Mi innamorai di questa città ancor prima di metterci piede, semplicemente guardandola dall’oblò dell’aereo. Imponente è la sua baia, come lo è il suo ponte, il Golden gate, il più conosciuto e ammirato al mondo… e la mia esclamazione fu solo una: “non ci credo Andrea, siamo quiiii!”

 

San Francisco non è una città qualunque degli States, non è la frenetica New York, qui sembra che il tempo si sia fermato, qui dove tutto lo stress se ne va, qui dove il tempo scorre molto più lentamente, qui dove la tradizione hippy ancora viene decantata tra le sue vie e le sue strade.

 San Francisco l’americana, dal sapore europeo, dove ancora puoi pensare e immaginarti aggrappato a un cable car come in un vecchio film americano, per spostarti da una parte all’altra della città, passando da una collina all’altra, regalandoti panorami meravigliosi. San Francisco che sa anche regalarti romantiche passeggiate lungo il suo porto, incontrare i leoni marini sdraiati davanti il pier 39, dove si sente l odore del pesce grigliato dei sui ristorantini…è qui che mi persi nella sua anima mentre fui accarezzata dal suo vento.

 

 

LOS ANGELES: 2° tappa del viaggio

La mia famigerata Los Angeles: la città “irraggiungibile”. La città degli angeli, così la chiamano, ma perché mai? Eppure sono riuscita a essere travolta dalla sua essenza.

Hollywood, beverly hills, la baia di santa Monica, così conosciute, così quasi sofisticate… A Hollywood regalandomi questa passeggiata sulla Walk of Fame, mi sentii come una star, con la testa sempre rivolta verso il basso a trovare la stella dei mie idoli (vi garantisco che molti li ho trovati ed ero al settimo cielo, come una bambina che è stra-felice di mangiare il suo gelato). Santa Monica beach e il suo litorale, brulicante di gente, di ristoranti, dallo spirito giovanile e frizzante, piena di divertimento da goderlo fino a sera.

LAS VEGAS: 3° tappa del viaggio

Non sai mai cosa aspettarti da una città paragonata a “la città dei balocchi di Pinocchio”. Arrivammo lì in macchina dopo 5 ore estenuanti da Los Angeles. Lì, in mezzo al nulla dove il nostro navigatore indicava di essere arrivati, dove davanti ai nostri occhi c’era solo deserto, deserto e ancora deserto, appena girata la curva, la trovammo adagiata ad aspettarci.
Tra una roulette e una partita di poker consumammo le nostre serate. Il lussuoso soggiorno al Caesar Palace e le nostre incredibili passeggiate sulla strip, dove trovi cose di qualunque genere, inviti a night club, artisti di strada, locali luccicanti e fontane di fuoco, fanno del nostro viaggio in questa città, un sogno indimenticabile. Las Vegas, non è né finzione né realtà, Las Vegas sta nella terra di mezzo, lontana dal mondo, immersa nel suo deserto, dove incontri tutti i confort e vizi che l’uomo vorrebbe, una città che o la ami o la odi… una città che noi l’abbiamo amata follemente, com’è la follia delle sue notti.