Tokyo, la megalopoli del Giappone, è una citta strabiliante. I suoi neon, il suo groviglio di strade, la sua folla e le sue infinite linee di treni e metro, fanno sì, di sentirsi, appena arrivati, quasi dispersi e inghiottiti dal caos. Una città che a primo impatto può sembrare di essere senza capo né coda, è una metropoli in continua espansione, quindi dimenticatevi l’ideologia da bella città come Parigi, Londra o Roma. Può essere ancora più confusionale e dispersiva della stessa New York. Ma non scoraggiatevi, armatevi di cartina e soprattutto di tanta pazienza, e vedrete che insieme alla straordinaria gentilezza dei giapponesi, tutto sarà già dal giorno dopo, più facile e anche molto divertente!

Appena cominciammo a studiare tutto quello che la città ha da offrire e scoprire, entrammo nella confusione più assoluta!

Akihabara, Asakusa, Harajuku, Shinjuku, Shibuya, Ginza e Roppongi: cosa sono? Boooh! Ecco solo uno ne sapevamo (per l’esattezza solo Francesca), Ginza, per essere il quartiere di Sailor Moon!
Dopo averci schiariti un po’ le idee su questi fantastici quartieri di Tokyo, abbiamo cominciato a capire che ognuno di esso, ha una sua caratteristica e una sua anima, tutti da capire e da scoprire!

Tante sono le cose da fare e vedere, tantissimi sono i chilometri da percorrere a piedi, ma non preoccupatevi, da un centimetro all’altro Tokyo saprà sempre sorprendervi, con i suoi negozi dove vendono di tutto, con i suoi strani cafè e le sue rumorose sala-giochi.

In questo post vogliamo parlarvi di tutto quello che potrebbe esservi utile per organizzarvi al meglio, in base alla nostra esperienza e i nostri studi.

Come muoversi una volta arrivati.

In assoluto la prima cosa da fare è quella di capire come funzionano le linee dei treni e le linee della metro, ma soprattutto come arrivare in città una volta atterrati. Due sono gli aeroporti di riferimento: Haneda Airport e il Narita Airport.

Per l’aeroporto di Haneda: due sono le soluzioni che riusciamo a segnalarvi.

  1.  Prendere la monorotaia, che vi porterà fino alla stazione JR di Hamamatsucho, per poi prendere la metro della città o la Yamanote line (il treno sopraelevato che si muove all’interno di Tokyo), fino ad arrivare al vostro quartiere di destinazione.
  2. Prendere un treno Keikyu Railways, fino alla stazione di arrivo di Shinagawa e prendere anche qui la Yamanote line.

Per l’aeropoto di Narita: dove siamo atterrati.

  1. Prendere il treno Keisei Skyline, che parte una volta ogni ora e vi porterà fino alla stazione di Ueno. Quindi è molto comodo se avete preso l’albergo in questa zona, oppure prendete la metro, se avete necessità di spostarvi.
  2. Il Narita Express. Noi abbiamo optato per questo treno. Forse è il più famoso, e anche il più caro. Quando arrivate al banco dei biglietti vi chiederanno quale sarà la vostra stazione di arrivo. Badate bene, perché tutti i Narita Express arrivano fino alla stazione centrale di Tokyo, ma poi ci sono alcuni che scendono fino alla stazione di Shinagawa, altri che arrivano fino a Shibuya e Shinjuku. Noi dovendo arrivare a Shinjuku, l’addetto ci ha spiegato perfettamente a quale piattaforma prendere il treno.
    Il Narita Express è compreso con la Japan Rail Pass, quindi se decidete di attivarlo subito, sarà gratuito. Un’altra cosa da sapere è che non c’è un biglietto di andata e ritorno, di conseguenza dovrete fare due biglietti separati.

Le linee della metro: come capirle.

Tokyo dispone di ben 13 linee metro più la Yamanote line. Tutte contrassegnate di diverso colore e con differenti nomi.

Le 13 linee sono gestite da due società differenti: la Tokyo Metro possiede 9 linee, la Toei Metro 4. Il prezzo del biglietto varia a seconda la tratta che dovrete percorrere partendo da un minimo di 170 yen fino a 310 yen.

A primo impatto, Tokyo avendo due società diverse per la gestione della metro, può sembrare difficile da capire. Basta vedere i simboli: la M in blu è la Tokyo Metro, l’ombrellino verde è la Toei. Una pecca quando dovete fare il cambio a una stazione, da una linea all’altra, gestita dalle due società differenti, è che in alcuni casi dovrete uscire dalla stazione, magari percorrere un pezzettino di strada e poi riscendere in metro. Quindi calcolate bene il tragitto: conviene sempre arrivare alla vostra destinazione con un unico gestore. Ma per questo non dovrete preoccuparvi, ci sarà sempre l’addetto alla macchina erogatrice dei biglietti, che vi calcolerà lui stesso il tragitto più conveniente e comodo da farvi fare, oltre che, ad aiutarvi a comprare il biglietto.

Un’altra linea di treni all’interno di Tokyo e la Yamanote line, contrassegnata in verde ed ha il simbolo del JR (japan rail). È la monorotaia circolare sopraelevata e ferma a tutte le stazioni più importanti di Tokyo. È compresa nel Japan Rail pass, quindi se lo avete sarà gratuita, altrimenti il biglietto da pagare è quasi uguale a quello della metro.

Oltre ai biglietti singoli della metro, c’è anche il biglietto giornaliero, al costo di 600 yen.

Comunque se non volete acquistare tutti i giorni i singoli biglietti, ci sono due carte ricaricabili, la Suica e la Pasmo, praticamente identiche, una o l’altra non fa la differenza, cambiano in base a quale stazione metro la richiedete. Erogate il credito che più vi piace, e passandola semplicemente alla vidimatrice della metro, vi scaleranno i soldi. Queste carte potete anche utilizzarle per acquisti in alcuni negozi, ai distributori automatici e i coin locker (gli armadietti nelle stazioni).

Dove alloggiare: scegliere il quartiere.

Come abbiamo scritto sopra, Tokyo ha un infinità di quartieri, tutti diversi tra loro. Sembrano tante piccole cittadine, aggrovigliate tra loro, fino a unirsi e formare la grande Tokyo. Quindi capire in quale quartiere si vuole alloggiare è importante. Tokyo non ha un vero e proprio centro, e ogni quartiere è lontano tra loro, le distanze sono enormi. È considerato centro il quartiere intorno alla stazione centrale, Chiyoda e Marunouchi, dove è situato il palazzo reale.

Partiamo però da i primi due quartieri che vengono considerati il top dove poterci alloggiare: Shibuya e Shinjuku. Anche se i nomi sono simili e non molto distanti tra loro, vi assicuriamo che sono due quartieri separati. Si trovano nella zona ovest di Tokyo rispetto alla stazione.

Shibuya: è qui che si concentra il maggiore movimento notturno; neon luminosi e scintillanti, sala-giochi rumorose, gente per strada ovunque, sia di giorno che di notte. Se amate la vita notturna è il posto che fa per voi, altrimenti risulterà troppo rumoroso.

Shinjuku: si trova un po’ più su rispetto a Shibuya. Qui c’è un elevato numero di hotel, e più di Shibuya, viene considerato il miglior quartiere dove poter alloggiare. Intorno alla stazione troverete milioni di ristoranti, negozi, e anche tanta gente. Noi abbiamo alloggiato qui.

Entrambi i quartieri sono molto belli, soprattutto di notte, ma occhio ai prezzi, sono un po’ più alti rispetto alla media di Tokyo.

Ueno e Asakusa. Entrambi i quartieri a nostro parere, bellissimi. Sono il vero cuore storico di Tokyo, situati a nord. Sì, avete capito bene, anche Tokyo, ha una zona, con le sue casette basse. Qui ci sono anche molte attrazioni da vedere, in assoluto, il Senso-ji, il tempio più famoso di Tokyo. A nostro avviso sono i quartieri più belli, anche per alloggiarci; se ritorneremo saranno i nostri quartieri di rifermento. Soprattutto a Ueno, vicino al suo grande parco, ci sono ottimi hotel, a prezzi modici.

Tokyo Station e Marocchinochi: qui il quartiere risulta, molto desolato, anche di giorno, forse per la concentrazione di molti uffici.

Sarà deserto ancor di più di notte, ma sta di fatto che secondo noi, è il quartiere più comodo dove alloggiare. Qui c’è la stazione centrale, di conseguenza è la porta per prendere qualsiasi treno per andare ovunque in Giappone. Alcune volte noi, dalla stazione di Shinjuku, dovevamo venire fin qui per prendere i treni, esempio se volete andare un giorno a Nikko o a Kamakura, oppure se dovete spostarvi per proseguire il viaggio verso Kyoto.

Abbiamo soggiornato a nord della stazione, l’ultima notte, prima di prendere il Narita-express per ritornare in aeroporto. È stato molto comodo.

Ginza e Roppongi: Ginza è quel quartiere che accontenta un po’ tutti. Si trovano a sud rispetto alla stazione. Qui si trova la famosa Tokyo Tower, la torre Eiffel asiatica. Ci sono tanti negozi, ristorantini e ottimi hotel, ma non è affollatissimo e rumoroso come Shibuya. Viene considerato il quartiere più sofisticato di Tokyo. È un ottimo compromesso se non amate la folla notturna, rimanendo nel centro della città.

Fare shopping a Tokyo: dove.

Partiamo da un presupposto: a Tokyo si vende di tutto, in tutti gli angoli della città. Ma ci sono dei posti che secondo noi meritano essere elencati, per acquistare i vostro bellissimo oggetto ricordo, di questo fantastico viaggio.

La Nakamise dori, ad Asakusa, è la via che porta al tempio Senso-ji. Ideale per i vostri souvenir. Forse per noi la via più bella dello shopping. Caratterizzata da piccole casette dove vendono di tutto: yukate, dolcetti appena sfornati, gattini che salutano, statuette di Geisha, e molto altro. Noi comprammo una serie di bellissime bacchette per le nostre amiche innamorate del Giappone. Non potete non farci un salto, la Nakamise dori dà il benvenuto a tutti gli stranieri e giapponesi che vogliono visitare il Senso-ji.

Akihabara, il quartiere più elettrico di Tokyo. Conosciuta anche come Akihabara Electric Town è qui che si possono acquistare tutti i prodotti di alta tecnologia. Dicono di essere la più vasta area di vendita di beni elettronici al mondo, ma anche anime, manga e tutti i suoi affini, come statuette da collezione ed oggettistica rappresentanti i personaggi dei vari manga. Sulla via principale ci sono interi grattacieli dedicati a questo mercato, sia di vendita nuovo ma anche di tantissime occasioni di vendita usato (addentratevi soprattutto nelle strade secondarie per questa). È un quartiere strabiliante, rimarrete senza parole.

Harajuku. Il quartiere più bizzarro di Tokyo. È qui che i giovani giapponesi si abbigliano con i loro più stravaganti vestiti e camminano per le sue strade. La Takeshita street la via pedonale principale, ha un infinità di negozi, dove poter acquistare questi costumi e accessori sempre stravaganti. Pensate di paragonarla a Camden Town di Londra? Bene, qui la stranezza supera il 100%. È qui dove siamo entrati nei famosi neko-cafè e dove si possono acquistare tanti souvenir a poco prezzo. Dove? Da Daiso, tutto a 100 yen, ricordatevi.

Roppongi Hill. Dicono di essere uno dei migliori centri commerciali della città, anzi un intero grattacielo, nel quartiere di Minato (per intenderci: il quartiere dov’è nata Sailor Moon!). La cosa più bella però, da fare, non è fare acquisti, ma vedere tutta la citta dall’alto dal suo terrazzo panoramico, intravedendo anche il monte Fuji (noi ci siamo emozionati).

Isola di Obaida. Il Giappone è il paese delle stranezze, e Tokyo ne fa da padrone. E quindi cosa hanno creato qui i giapponesi? Un’isola artificiale, per potersi divertire. Collegata dal Rainbow Bridge, qui c’è un po’ di tutto. Dalla statua della Libertà, a quella di Gundam, dalla ruota panoramica, alle tante sale da boowling. Ed è perfetta anche per lo shopping! Due sono i centri commerciali che abbiamo visto: Aqua e il DiverCity Tokyo Plaza.

Bene, ora avete capito qualcosina su come organizzarvi se decidete di visitare Tokyo? Dopo che siete riusciti a capire come arrivare in città, muovervi con la metro, scelto il quartiere dove alloggiare e dove fare shopping sfrenato, non vi siete chiesti cosa c’è di bello da vedere in città, oltre ai folli negozi? Ci vediamo nel prossimo post!