Quando si pensa a un viaggio in Olanda, subito ci colpisce l’idea di Amsterdam. Ma che fare dopo aver trascorso più giorni in questa città straordinaria? Questo on the road, è stato sognato da tempo, rimandato più volte, organizzato con cura e amato. Abbiamo fatto delle scelte sulle tappe da vedere in base al tempo che avevamo a disposizione e alla fine ci siamo riusciti, tutto è stato bellissimo.
Il viaggio in Olanda regala tanti panorami verdi, visite a storiche città e tanta arte da vedere. Noi ci siamo appassionati ai suoi artisti, ripercorrendo le vie delle soro antiche cittadine, amando le bellissime casine affacciate sui canali e sentendoci anche noi intrappolati e impressi nei loro magnifici quadri.
Il ricordo dei mulini a vento, delle degustazioni del buonissimo gouda (fatto in innumerevoli gusti), un’infinità di foto alle bici (abbiamo una passione per le foto delle bici, solo quelle per noi già valeva il viaggio), sono solo una piccola parte dei ricordi che ci portiamo nella nostra mente.
Vogliamo consigliare questo nostro itinerario sull’Olanda perché racchiude un po’ tutto quello che il territorio offre, soprattutto per chi vi si reca per la prima volta, ed ha come noi, poco tempo a disposizione per visitarlo.

Eravamo già entusiasmati da questa terra, dalla vista dall’aereo: magnifica era la grande distesa pianeggiante solcata da infiniti canali d’acqua, scintillanti dal riflesso della luce sole. Siamo atterrati all’aeroporto Schiphol di Amsterdam. Come ogni grandissimo aeroporto, facili sono le indicazioni per portarti ai treni per il centro città.

1. Visitare la capitale: è sempre una buona scelta.
Amsterdam, come non scegliere di visitarla? Le sue casette strette e alte, che stanno in bilico lungo i suoi canali, le infinite biciclette parcheggiate ovunque, spesso abbandonate dai suoi proprietari, i suoi ciclisti spericolati, che suonano a distanza se per sbaglio provi a intralciare il loro cammino. Una città che vive fuori dal caos delle città cosmopolite, una città in cui si respira nell’aria il suo valore storico, in perfetta contraddizione con uno stile di vita libero, fuori dagli schemi. Una citta giovane, allegra, frizzante. Se si ama Amsterdam, aspettate di vedere cosa c’è ancora di più bello fuori città.
2. Scegliere di visitare una cittadina storica che non sia Amsterdam.
Che sia Leiden, Dordrecht, Haarlem o un’altra cittadina olandese non importa. Se si parte per un viaggio alla ricerca del vero spirito olandese bisogna visitarne almeno una (sarebbe bellissimo vederle tutte). Noi abbiamo scelto Haarlem. A circa 20 minuti di treno da Amsterdam è il capoluogo dell’Olanda del Nord. Noi l’abbiamo definita la piccola Amsterdam, per la sua somiglianza architettonica con la capitale, dai canali alle case in mattoni rossi, anche se nel XIV secolo era un importantissima città addirittura più grande di Amsterdam, Delft o Rotterdam. La città divenne famosa in tutto il mondo per la lavorazione del lino e la produzione della birra per tutti i Paesi Bassi. L’altro primato di Haarlem era, ma lo è ancora oggi, come importante centro di vendita dei bulbi di tulipano. I luoghi di interesse sono: il Grote Markt, la piazza principale della città dove ci sono i maggiori punti di interesse, come il Grote of Sint-Bavokerk (chiesa grande), capolavoro gotico, il municipio e l’antico mercato delle carni. Noi ci siamo fatti incantare dalla passeggiata lungo il canale del fiume Spaarne fino alla vista dell’antico mulino de Adriaan.
3. Vedere le campagne olandesi.
La nostra tappa fu Zaanse Schans. Questo centro era molto importante un tempo, per la produzione industriale della zona. Anticamente era un villaggio che, lungo il fiume Zaanse, contava un innumerevole quantità di mulini, mentre oggi ne conta solo sei.
Non è un posto autentico, anzi, è super affollato di turisti, ma comunque la visita è davvero carina, per capire come erano costruiti questi mulini e come era la produzione delle materie prime utilizzate. I mulini a vento ora rimasti sono: due frantoi, due segherie, il mulino per la produzione dei colori e quello della senape. Suggestiva è la camminata che si fa lungo il viale che porta da un mulino all’altro. Comunque la visita continua nella zona del caseificio, per vedere la produzione del formaggio (noi lo amiamo tantissimo), e la fabbrica degli zoccoli.
4. Scegliere di vedere una città diversa da Amsterdam.
Pensaste che tutte le città olandesi abbiano piccoli canali e tante casine tipiche? Non è così. Rotterdam spezza quel legame di storia e tradizione olandese. Rotterdam è la città più energica e futuristica del paese. Bombardata nella seconda guerra mondiale, della vecchia città non rimane quasi nulla, se non il Delfshaven, il piccolo e pittoresco porto della città di Delft, oggi inserita nell’urbanistica di Rotterdam.
Quindi cosa hanno pensato di fare i suoi abitanti? Costruire architetture che guardassero al futuro. Rimarrete ore a testa in su e a bocca aperta davanti a opere super moderne, dalle forme strane e spesso spigolose. L’espressione più bella dell’architettura di Rotterdam? Le case cubiche di Piet Blom.
Ma cosa rende più suggestiva Rotterdam? Il suo porto enorme, tra i più grandi d’Europa, con il suo ponte, l’Erasmus bridge, opera indiscussa di Calatrava.
5. Andare sulle orme di un pittore olandese.
Saranno gli anni passati sui libri di storia (sono un ossessione per Francesca), ma non vedevamo l’ora di andare in Olanda e vedere dal vivo le opere degli artisti olandesi, soprattutto di uno: Jan Vermeer. Non potevamo non andare a visitare il Mauritshuis Museum de L’Aia, che conserva l’opera più bella e suggestiva del pittore: la ragazza con l’orecchino di perla. La nostra impressione? Vi mozzerà il fiato, per la sua bellezza (Francesca ha quasi pianto dalla gioia).
Il museo è allestito in una piccola residenza antica, suddiviso in 16 stanze, ognuna che conserva capolavori artistici come quelli di Rembrandt. Dal L’Aia siamo passati per Delft: il paese dove l’artista Vermeer nacque, visse e morì, senza mai spostarsi. Per questo da vedere è il Vermeer Centrum Delft. Passeggiare tra le sue vie e i suoi canali fa molto riflettere sulla vita e l’attività artistica di Vermeer, è stato bello e rilassante. Ma Delft è famosa anche per qualcos’altro: le famosissime ceramiche blu, riconoscibili anche nei dipinti di Vermeer e di molti artisti olandesi.
Le parti più belle della città sono state il Grote Market e l’antica porta Oostpoort, l’unica parte delle mura cittadine rimaste fini a noi.
Il nostro on the road finisce qui dopo averci riempito gli occhi da molti aspetti dell’Olanda: tradizione, arte; antichi usi e costumi, storia, modernità e innovazione. Torneremo presto cara Olanda!