Se pensate che le bellezze della Bulgaria si fermassero solo nella capitale, vi sbagliate di grosso. Uno dei motivi per cui molti turisti, scelgono questo paese come destinazione delle proprie vacanze, è per scoprire la bellezza del monastero di Rila… a noi però, è sorto un dubbio: “possibile che questo monastero, lontano chilometri da ogni paese o città, possa essere così suggestivo?” dopo tutto, noi veniamo dalla bella Italia, quindi un po’ di perplessità ci sta tutta. Invece, ci sbagliavamo di grosso. Il monastero di Rila è una delle cose più belle che i nostri a oggi hanno visto, e fidatevi, ne abbiamo viste tante.

Ma come si arriva al monastero?

Il monastero dista ben 120 km da Sofia, con circa 2 ore e 30 minuti di tragitto, lontano praticamente da tutto, situato sulla montagna omonima di Rila.

Quindi la seconda domanda che ci siamo posti è, come era possibile arrivarci. Inizialmente dopo alcune ricerche, non ci era apparso molto chiaro come raggiungerlo, quindi ci siamo affidati a un tour organizzato, V travel, prenotato su GetYourGuide. Lo abbiamo scelto sostanzialmente perché questo tour, ci permetteva di andare anche alla chiesetta di Bojana, al ritorno dal monastero, situato nella periferia di Sofia.

Il luogo del ritrovo per prendere i pulmanini, è dietro la cattedrale di Aleksander Nevski, alle 9.00 del mattino, quindi molto comodo.

Altro modo per arrivare al monastero è il bus che parte dalla stazione ovest della città, su Ovcha Kupel ulitca, ma per arrivare alla fermata del bus, dal centro di Sofia, dovete prendere il tram 5 davanti il palazzo della Giustizia. Badate bene se scegliete questa opzione in quanto, c’è un’unica corsa giornaliera, alle ore 10.20, facendo un tragitto di 2 ore e 30 minuti, arrivando al monastero per le ore 13.00 e ripartendo alle 15.00, quindi avrete due ore per visitarlo. Il costo del biglietto è di 22 lev (circa 11 euro), facendolo direttamente a bordo.

Il tragitto non è dei migliori, in quanto si attraversa, per un buon pezzo, l’autostrada, con paesaggi brulli e distese sterrate. La seconda parte del tragitto invece, è quella dove comincia la salita per il monte Rila, fatta di moltissimi curvoni fino ad arrivare al monastero, attraversando piccoli paesini, e godendo di un paesaggio verdissimo del monte.

Cosa fare arrivati al monastero.

Il monastero di Rila fu inserito nella lista dei beni dell’Unesco già dal 1983. Fu fondato da Giovanni di Rila, Santo importantissimo per la religione bulgara, nel X secolo. Fu un centro spirituale per tutto il medioevo, e resistette anche al dominio ottomano, a differenza di altri monasteri che furono distrutti.

La bellezza del monastero è già riconoscibile dalla porta d’ingresso, fatto da un arco decorato. Nell’insieme risulta esternamente, una sorta di fortezza, fatta da alte mura.

Appena attraversata la porta di ingresso, il monastero colpisce l’occhio, con un cortile ciottolato, e un perimetro fatto di un susseguirsi di archi disposti su quattro piani, in tinte contrastanti in ocra, rossi, nero e bianco.

Questi erano gli alloggi dei monaci e dei pellegrini. Fate un giro a 360° dell’edificio, è stupefacente. C’è una seconda porta d’ingresso sul lato nord, dove affianco si possono visitare le cucine e il mulino del monastero, ma uscendo, c’è un area per il ristoro e bancarelle di souvenir.

Il fulcro di tutta la visita al monastero di Rila è però la sua chiesa, disposta insieme al massiccio campanile, al centro del cortile.

La chiesa, realizzata in tinte uguali agli archi intorno al perimetro del monastero, ha un porticato estremamente decorato da affreschi con icone e scene bibliche, coloratissime. Tutti, ma proprio tutti, non possono resistere a fare decine e decine di foto. L’interno, anch’esso decoratissimo, è un luogo magico, ma non è possibile fotografarlo.

L’altro patrimonio dell’Unesco: la chiesa di Bojana.

Al ritorno dal monastero, prima di arrivare nuovamente ad Aleksander Nevski, ci siamo fermati a visitare la chiesetta di Bojana, situata ai piedi del monte Vitosha, nella periferia di Sofia, luogo in cui i bulgari trascorrono i loro fine settimana. Se venite dal centro di Sofia potete prendere o il bus n.64 o il n.107.

Bojana, chiesa ortodossa, è inserita nel patrimonio dell’Unesco ancor prima del monastero di Rila, nel 1979. Il biglietto d’ingresso costa 10 lev (5euro), e si può entrare solo insieme ad una guida, in piccoli gruppi, per una durata di 10minuti. Questo per non rovinare il prezioso tesoro al suo interno.

Ma perché Bojana è così importante come chiesa?

La piccola chiesa racchiude preziosi affreschi del XIII secolo, realizzati da una maestria tale, da anticipare lo stile rinascimentale italiano e quello giottesco. Quindi, abbiamo voluto definirla, una sorta di cappella Scrovegni bulgara. La particolarità di questi affreschi, sono la carica emotiva che trasmettono tutti volti, cosa quasi impossibile realizzare nel medioevo. Ed è qui che risale il ritratto più antico di Giovanni di Rila.

Nel 1977 fu chiusa al pubblico, ma riaperta nel 2000, dopo attenti restauri, quindi oggi è severamente vietato fare foto al suo interno.

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