Quando pensi a Maratea, la piccola perla della Basilicata, già ti viene in mente l’odore misto nell’aria del cedro calabrese e il limone della costiera amalfitana, dove il sole del sud Italia brucia sulla pelle e il turchese del mare accarezza i tuoi piedi… dove la vita scorre lenta, seduti davanti a un bar a gustare ottimi gelati, e osservare i bimbi che giocano in piazza a pallone e sullo sfondo un panorama mozzafiato.

Maratea è tutto questo, o può esserlo, soprattutto d’estate, quando la gente affolla le coste tirreniche della Basilicata, dell’alta Calabria e del Cilento. È una meta prettamente estiva, in voga soprattutto negli anni passati. Maratea è quasi un posto segreto, quel luogo magico custodito dalla Basilicata, per dire al turista: “Alt! Anche la Basilicata ha il suo balcone sul mar Tirreno, non attraversarlo frettolosamente, ma fermati, gustati e ammira il mio gioiello, Maratea”.

Maratea è famosa per le sue spiagge frastagliate, per le sue calotte e per il suo mare cristallino, a partire da Castrocucco, al confine con la Calabria, fino ad Acquafredda, a nord. Ci sono tante spiaggette e fantastiche calotte, come la spiaggia nera a cala Jannita o punta secca, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ma che fare a Maratea quando decidi di trascorrerci le vacanze pasquali, e in cielo non c’è un briciolo di sole? Da tempo volevamo trascorrere del tempo in questo luogo, e forse non abbiamo azzeccato il momento migliore. La decisione ad andare è stata spinta da due motivazioni: la prima, è stata grazie a un offerta di hotel molto, molto low-cost, la seconda, è stata per la vicinanza da casa. Non pensiate che siamo dei pigroni-non viaggiatori (gireremmo il mondo, senza mai tornare alla base, per anni e anni), ma perché da lì a poco ci sarà un bel viaggio in programma.

Cosa fare a Maratea in un giorno senza sole:

1. Ammirare i suoi panorami sul mare.

Prima di parlare di storia, arte e altro… a Maratea ti devi fermare un attimo per la strada, uscire dalla macchina e ammirare il suo panorama: rimarrai senza parole e tutto il resto passa in secondo piano. Quando sali verso il borgo, lasciando la via parallela al mare, non puoi non goderti la vista di tutto il golfo di Policastro. Le verdi colline, scendono quasi perpendicolarmente sulla riva del mare, creando viste da capogiro. Noi calabresi, a questi scenari ci siamo abituati, ma per un turista non abituato a queste viste, sarà per lui, la cartolina mentale più bella di Maratea che porterà nel cuore.

Ma sapevi che questo punto è l’unico (o forse, dobbiamo documentarci di più) in Italia, dove poter ammirare tre regioni in un sol colpo d’occhio? La nostra Calabria a sinistra, la Campania a destra, restando con i piedi in Basilicata… curioso vero?!

2. Il Cristo Redentore.

Non sarà il Cristo di Rio, ma anche questa enorme statua alta ben 21 metri, ha il suo fascino. Fu eretto nel 1965, sulla sommità del monte San Biagio. Per arrivarci bisogna salire lungo una strada tortuosa, e il nostro consiglio è lasciare l’auto lungo la strada dove ci sono delle aree di sosta gratuite, e quindi percorrere a piedi delle scorciatoie e dei sentieri fino alla cima del monte. Se non trovate posto, andate al parcheggio a pagamento, piuttosto caro, circa 3 euro l’ora, e salite con la navetta al costo ulteriore di 1 euro. Forse è proprio dal Cristo che si gode della vista migliore: a 360° puoi vedere da un lato tutto il golfo di Policastro e dall’ altro le verdi montagne alle spalle.

3. Basilica di San Biagio e Maratea vecchia.

Per arrivare al Cristo Redentore, non si può fare a meno di attraversare le rovine dell’antico abitato di Maratia Superior, abbandonato per costruire il nuovo borgo. Appena sotto il Cristo si trovano i resti del vecchio castello, e antistante alla statua si trova la chiesa più importante del luogo, dedicata a San Biagio e dove sono conservate le sue spoglie.

4. Il borgo

Quando vedete l’attuale borgo di Maratea subito notate di vedere un tipico borgo del sud Italia. Un borgo dall’impronte medievale, formato da vicoli e vicoletti, in salita e in discesa, con le piccole casine addossate una di fianco all’altra, con una certa somiglianza a un borgo della costiera amalfitana… ma la cosa più bella è che sono molto colorate (facendo rivivere in noi le passeggiate nei borghi alsaziani)!

Ma lo sapevate che Maratea è il borgo delle 44 chiese? Un borgo così piccolo, insieme ai suoi dintorni, può contenere ben 44 chiese?!? E proprio così, e non ci resta che visitarne quando più se ne voglia. Tra le più belle, insieme alla chiesa di San Biagio, c’è la chiesa dell’Annunziata proprio vicino la piazzetta.

5. La grotta delle meraviglie.

Appena fuori il paese, in contrada Marina, si trova un gioiello di rara bellezza: la grotta delle meraviglie. Sorella minore delle più grandi grotte italiane, questa grotta di trova 76 metri dal livello del mare, davanti a uno scenario naturale bellissimo, che è l’azzurro mare di Maratea. Fu scoperta solo nel 1929 per la costruzione della strada soprastante, ed e l’unica di tutta la Basilicata, ma non nei dintorni, avendone altre come quella del Romito in Calabria e quelle di Pertosa in Campania. È davvero una piccola grotta, ma formata da tantissime stalattiti e stalagmiti. Il costo per entrare è di 5 euro una con guida espertissima del luogo, che vi farà conoscere tutta la storia e i segreti della grotta. Una volta entrati e man mano che si scende per le scale non potete non rimanere senza parole a tanta bellezza, e fare tantissime foto… ma badate bene: quelle sono concesse, però non azzardatevi a provare a toccate le stalattiti, perché è severamente vietato!

Quindi, abbiamo salvato un giorno a girovagare per Maratea senza il sole? Ma vi sveliamo un segreto… veniteci quando c’è il sole… sarà ancora più bello…!