I miei pensieri sparsi dopo un viaggio in Israele.

Molto spesso mi limito a scrivere sul mio blog, nozioni e consigli spiccioli su cosa fare e vedere sulle varie località che ho visitato, sulla base delle mie esperienze, senza però rendermi conto, che spesso non scrivo tutte le sensazioni che ho provato per un determinato viaggio, magari lasciandoli in un angolino remoto del mio cuore, custodendoli gelosamente, come se non volessi che nessuno andasse a curiosarci.

Se ci penso bene però, mi rendo anche conto di una cosa molto incresciosa, forse. La gente che incontro, che siano amici, familiari, o amici dei social, mi fanno sempre le stesse domande: “ti è piaciuto quel posto? Vale la pena vederlo? Come si mangia? Come si beve? Era bello l’hotel? Ma quando ti deciderai che l’ideale sarebbe una bella crociera?”, e così via… senza rendersi conto, che lì di fronte c’è una persona, che ha vissuto dei luoghi che, belli o brutti che siano, le hanno trasmesso delle sensazioni, che quegli occhi hanno incrociato gli occhi dei vari locali, e che solo con uno sguardo hanno parlato, urlando un emozione, un dolore o una gioia. Nessuno ancora oggi mi ha mai chiesto: “e allora cosa ti porti di più prezioso nel tuo cuore, di questo posto?”

Può sembrare strano ma non lo è. Anzi spesso mi accusano di essere una pazza scatenata solo perché amo viaggiare. Sì, viaggiare, potrebbe essere un semplice verbo, ma per me è molto di più. È qualcosa di straordinariamente speciale, una sorta di linfa che mi tiene in vita… tutta la mia vita gira intorno ai viaggi, tutto quello che faccio, lo faccio per permettermi di viaggiare. E non ho paura di affrontare nessun luogo, perché sono sicura che ognuno di esso avrà qualcosa da offrirmi, mi regalerà sempre un esperienza straordinaria. Nessuno riuscirà mai a tagliarmi le strada per andare via, neanche dopo aver prenotato un viaggio per l’Israele.                 Eh sì, l’Israele… mio caro Israele…

Caro Israele, eri un sogno nascosto, coperto da altri mille sogni incompleti, eri qualcosa che non riusciva a materializzarsi, un viaggio che non sarei riuscita mai organizzare, forse un luogo che pensavo non ci avrei mai messo piede… eppure ti amavo incondizionatamente. E grazie a questo amore, in una normale giornata uggiosa invernale, fatta di lavoro e stress, senza pensarci due volte ho prenotato il primo volo che ho visto… destinazione Tel Aviv. Il cuore ha cominciato ad impazzare, anzi ero io quella impazzita… anche perché la destinazione doveva essere un’altra. Ma poi perché tanta paura, gioia, ansia, felicità, tutti insieme, dopo quel click sul computer? Non so… tutti mi dicevano: “tu sei pazza! in Israele c’è la guerra!”…e credimi nel mio inconscio lo pensavo anche io, ma facevo la dura, e quella vocina del mio inconscio facevo finta di non ascoltarla, dicendomi tra me e me: “andrà tutto bene”. E fu, effettivamente così.

Forse la domanda più stupida che mi fanno dopo questo viaggio è: “Come era la guerra?”, ma senza arrabbiarmi, faccio la migliore delle mie risate, senza prendermela sul serio e rispondo che se non vai in Israele e in Palestina, non puoi capire, non puoi capire le mie emozioni.

Dopo quel fantastico click, di giorni uggiosi ne sono passati tanti, nascondendo a tutti, come se fosse qualcosa di scandaloso, il mio prossimo viaggio in Israele e Palestina (in realtà c’era anche la Giordania, ma quella è un’altra storia), fino a che, non sono scoppiata gridando a tutti che finalmente avrei toccato con mano la Terra Santa, che avrei visto con i miei occhi quello che i media raccontano. Tutto tranquillo fino a che, qualcuno due mesi prima della mia partenza, ha deciso di lanciare in aria dei razzi verso Tel Aviv, fermandosi successivamente per un breve periodo, e riattaccare giusto una settimana prima della mia partenza.

Caro Israele, lì fu il panico. Tutti mi imploravano di non venire e io fui caricata di un ansia mai vissuta per nessun altro viaggio. Nessun altra preparazione di viaggio fu cosi deleteria per il mio corpo e la mia mente. Ho anche pensato di disdire tutto, e andarmene dritta-dritta in Giordania, avere il viaggio facile, come se fosse lo slogan: “Ti piace vincere facile”. Ma riprendendo un po’ di lucidità mentale ho capito che i viaggi per me devono essere tutt’altro che semplici. Nell’ultima settimana fino alla partenza, decisi di non cercare sul web nessuna notizia dell’ultima ora sul tuo conto, e soprattutto di non aprire nessun notiziario che potesse raccontare qualcosa su cosa stava accadendo in quel momento dalle tue parti; anzi lo vietai anche a mia madre e mio padre, avevo paura più per loro che per me stessa.

Mi dicevo che stavo per andare nella Terra Santa, e se davvero c’è una divinità in cielo, allora spetterà a lui se sarei stata idonea a calpestare la tua terra.

E allora mi avviai verso di te… sopraffatta da mille emozioni, paure, incertezze, come se non avessi mai viaggiato, come se avessi una sorta di paraocchi davanti a me. Partii con mille dubbi: “mi faranno tanti controlli alla dogana? E se dico che vado in Palestina? E se mi mettono il timbro sul passaporto, come farò se deciderò di andare in Iran?”.

Comunque arrivai. E il mio arrivo fu molto più bello di come me lo aspettavo. Tutti quei dubbi e quelle incertezze non avevano un fondo di verità… e il mio viaggio fu semplicemente fantastico. Ancora una volta avevo ragione, ancora una volta il mio amore per i viaggi aveva fatto di me una persona migliore.

Dopo due giorni a Tel Aviv, presi un pullman che mi portò in una delle più belle città del mondo, Gerusalemme. E fu in quel momento che tolsi i famosi paraocchi. L’unica domanda che faccio a me stessa (me la faccio da sola perché nessuno è stato capace di pormela) è: “è vero questo conflitto che dicono esserci tra Israele e Palestina?”

Sì! C’è… e lo percepisci ovunque. Discorso a parte è la striscia di Gaza, ma lì non entra nessuno. Appena arrivi a Gerusalemme, non puoi non notare centinaia di militari, quasi tutti giovanissimi. Li trovi ovunque. Per strada, nelle stazione dei treni, nei mercati, davanti i luoghi sacri. Ogni due metri ne trovi due o tre. È l’esercito più potente al mondo. All’apparenza potrebbe essere snervante, ma io mi sono sentita molto di più al sicuro. I turisti sono ritenuti sacri, e di conseguenza vanno tutelati. I problemi c’è li hanno tra loro, e solo tra loro devono sbrigarseli.

Ho percepito di te Israele, che non ti arrenderai mai al tuo dominio, che lavori giorno dopo giorno per rendere quella santissima terra un posto sempre migliore, che ami e vai fiera delle tue origini. E dall’altra parte ho visto te cara Palestina, indifesa, stanca, quasi arresa, che oramai fa scorrere passiva la storia e gli avvenimenti, come se dicessi chi vivrà, vedrà. L’ho percepito tra il tuo popolo, tra le tue strade, tra le tue valli fatte di lacrime, tra il muro che e stato innalzato tra entrambe.

Ho visto la tua ricchezza Israele e la tua povertà Palestina. Basta attraversare una sottile linea di confine per capirlo, che poi un confine non è, visto che sulle cartine ha una linea semplicemente tratteggiata, che sta a significare che forse siete lì ancora per stare insieme, come due fratelli in continua lotta e conflitto, per chi deve dormire nella parte alta del letto a castello, in cui sempre il più forte vince e l’altro se ne sta sul letto in basso a singhiozzare, dicendo, domani forse ci riproverò.

Io non ho bisogno oramai dei media e dei notiziari, io il conflitto l’ho percepito, ma non come chi non c’è stato, pensando di sentire le bombe o qualche altra fantasia. Io l’ho percepito tra le strade, tra i mercati, nei movimenti e negli occhi della gente.

Solo un dubbio avevo che mi assaliva la mente prima di partire: “al ritorno da questo viaggio, sarò la stessa di prima?” ebbene mio caro Israele, questo fu l’unico dubbio rivelatosi sensato che avevo prima e durante del mio viaggio. Io ho bisogno di vivere dei posti come il tuo per essere una persona migliore.

E allora è una follia prenotare in un click un viaggio destinazione Tel Aviv? Ebbene sì, cari lettori, per vivere l’Israele e la Palestina, ci vuole una sensata e buona follia, e io ne ho da vendere…!