Dopo aver organizzato il vostro viaggio in Giappone, stilato alla perfezione tutte le tappe da voler fare e preparato accuratamente la vostra valigia, vorremmo darvi alcune piccole curiosità su questo bellissimo paese, tanto per non essere impreparati su quello che andrete incontro.

Non preoccupatevi, quello che vi diremo non è niente di negativo, anzi alcune saranno molto curiose e divertenti! E allora cominciamo?

1. Essere precisi è una regola!

Ebbene sì, i giapponesi sono noti in tutto il mondo, per la loro grande precisione. Per tutti loro, essere ordinati è una missione di vita, per vivere in armonia nella società. Lo sono ovunque: per le vie, nelle stazioni della metro, nelle loro case. Noterete in ogni angolo, una pulizia impeccabile, c’è sempre qualcuno che pulisce e lucida tutto, avendo un forte senso civico per i luoghi pubblici.

Siamo rimasti senza parole a vedere che, esistono delle grandi squadre di pulizia, che a ogni capolinea dei treni, entrano e puliscono tutto in meno di 3minuti! Oppure vedere questi grandi giardini zen tutti perfettamente puliti senza neanche una foglia a terra. È sbalorditivo! Evviva i giapponesi per tutto questo.

2. Puntualità ed efficienza tutta giapponese!

Oltre a essere puliti e ordinati, in Giappone essere puntuali è un’altra regola. Tutti i mezzi pubblici, funzionano perfettamente, anzi spaccano il secondo! Se il vostro treno partirà alle 10:03, ad esempio, non affrettatevi ad arrivare troppo in anticipo, il treno comunque arriverà un minuto prima e ripartirà all’orario prestabilito. Altro pregio giapponese è la loro grande efficienza. In ogni stazione troverete sempre un addetto, che sarà a vostra disposizione aiutandovi per tutte le vostre richieste. Lo troverete davanti le macchinette erogatrice dei biglietti metro, alle stazioni dei bus, davanti ai negozi, alle piattaforme di tutti i treni, all’ingresso dei santuari, davanti l’ufficio del cambio solidi, negli uffici postali, O-V-U-N-Q-U-E! Quindi non avete il timore ad affrontare questo viaggio in solitaria, è tutto molto facile, grazie a loro. Ah… dimenticavamo! Grazie a questa straordinaria efficienza non farete mai lunghe code, ed aspettare troppo.

3. La gentilezza al primo posto!

I giapponesi, oltre ad avere tutti questi pregi, sono anche super-gentili. Non solo gli addetti sapranno aiutarvi nella vostra iper-impresa al non perdersi, ma lo farà anche la gente per strada. Basterà avere una cartina in mano, fermarsi un attimo, riflettendo su dove andare e per magia cosa succede? Ci sarà qualcuno che si fermerà per chiedervi se vorrete aiuto. A noi sono capitati due casi singolari: il primo giorno, appena arrivati a Tokyo, non riuscivamo a trovare la linea della metro Oedo, all’interno della stazione di Shinjuku, e una coppia di anziani signori vedendoci in difficoltà, si sono offerti volontari a chiedere informazioni al posto nostro e di conseguenza ad accompagnarci fino all’ingresso della stazione metro. Un altro caso emblematico è successo a Kyoto. In una giornata di pioggia, dopo esserci bagnati dalla testa ai piedi, a causa di possedere un solo ombrello, una giovane signora, vedendoci davanti a un supermarket, ci fermò semplicemente per regalarci due belli e grandi ombrelli! Non ci credete vero? Ma è davvero così. La loro spontanea gentilezza sarà sempre accompagnata da un enorme sorriso a trentasei denti.

Nota bene: i giapponesi non vi saluteranno mai con una stretta di mano, lo faranno sempre con un inchino. Lo faranno per darvi il buongiorno, per ringraziarvi, dopo avervi aiutato, o anche se avete sbagliato voi in qualche cosa… insomma lo faranno sempre!

4. Regole da rispettare.

Tutti questi pregi comportano però, anche delle regole da rispettare. E che, ovviamente tutti dobbiamo rispettare. La prima riguarda la fila: ovunque andate, dovrete mettervi sempre in fila (che poi servirà a poco, visto la loro grande efficienza a smaltirla subito). Se aspettate il bus, allora ci sarà la segnaletica con la striscia e il numero del bus che dovrete prendere; nella stazione metro ci sarà a terra segnato la zona per aspettare il treno; a ogni posto oltre a tutto questo ci sarà l’addetto che vi ricorderà di farlo (oltre che ad aiutarvi a non perdervi mai).

Seconda regola: non si mangia per strada e nei luoghi pubblici, tantomeno nei luoghi turistici.

Il nostro hobby durante i viaggi è quello di mangiare di tutto e di più per le strade, ma qui non potevamo farlo! La verità, abbiamo sofferto per questo. Tutte le città giapponesi sono famose per lo street-food, ma non potete mangiarlo dove vi capita: o lo fate da portare via, e quindi mangiarlo a casa propria, oppure mangiarlo nelle aree allestite da loro. Punto. Non c’è un giapponese che mangia per strada (a differenza degli americani); sarà per educazione verso l’altro? Sarà per non sporcare? Comunque non si fà.

Terza regola: non si fuma. Come per il cibo, non si fuma per strada. Ci sono delle aree per farlo, oppure davanti i famosi supermarket 7eleven. Altra soluzione è quella di fumare nei ristoranti, qua a differenza di noi è possibile farlo. Ultima regola da segnalare: non si parla al telefono nei treni. Con il cellulare puoi fare qualunque cosa: giocare, stare sui social, leggerti un libro, ma non puoi rispondere a fare telefonate. È scorrettezza verso gli altri. Ovviamente se non puoi parlare al telefono, è anche buona norma non parlare ad alta voce o schiamazzare in pubblico. Non facciamoci riconoscere che siamo italiani!

5. E con l’inglese?

Nota dolente da sapere… i giapponesi non parlano benissimo l’inglese, anzi lo parlano a modo loro. Negli hotel, nei luoghi pubblici e turistici, riescono a parlarlo, anzi si fanno capire. Parlare inglese non è il loro forte. Ancora oggi ci sono tantissimi giovani che non sanno neanche una parola. Quindi non preoccupatevi se anche voi non siete degli esperti conoscitori dell’inglese. E quindi come faranno ad aiutarvi se avrete bisogno? Semplice… a gesti, oppure accompagnandovi!

6. Al ristorante e il cibo.

La cucina giapponese è tra le più rinomate al mondo. È una cucina molto variegata e il sushi è solo una minima parte. Quindi non esitate ad assaggiare di tutto: è meravigliosamente buonissimo. Oltre a tantissimi ristoranti, il Giappone è rinomato per lo street-food: ovunque per strada, ci saranno banchetti che vi serviranno cibo, ed è tutto di qualità. Ne troverete tanti soprattutto in località come Osaka, che è definita la culla culinaria di tutto il paese.

Quando entrerete nei ristoranti, noterete alcune cose, che secondo noi è meglio saperle prima. La prima cosa è sapere che in Giappone non ci sono i tovaglioli per pulirsi. Ma non demoralizzatevi, saranno compensati da piccole tovagliette di spuma. Sono tutte arrotolate in delle bustine chiuse ermeticamente. Se andrete in inverno saranno bollenti, in estate ve li daranno freddi o ghiacciati. Nei vari banchetti da street-food, o nei fast-food questo servizio sarà convertito in salviettine umidificate. Saranno molto utili, e benedirete l’addetto che ve li avrà messi bel sacchetto, dopo aver mangiato.

Noterete in tutti i ristoranti che, purtroppo per noi occidentali, si usano esclusivamente le bacchette. Se volete le forchette dovrete richiederle, ma non sarà sicuro che le avranno. Quindi allenatevi, prima di partire! Noi dopo due giorni, mangiavamo come le persone del posto, anzi qualche volta, ancora ora, ci prende la nostalgia, non poterle usare.
Il coltello invece non vi servirà mai, perché i giapponesi hanno la fissazione di portarvi il cibo sempre in piccoli pezzetti, anche la carne (quella di Kobe è da provare), da poter prendere direttamente con le bacchette. Al contrario il cucchiaio, dove ve lo porteranno quasi sempre, se ordinate cibi come il ramen, o comunque con del brodo. Ma se questo non accadrà non preoccupatevi: basta alzare la ciotola al proprio labbro e bere direttamente, magari anche facendo i rumori! Si avete capito bene, quelli proibiti da noi, ma lì sono di buona educazione.
Ultima cosa, che ho scritto sopra, è che nei ristoranti in Giappone si può fumare. Se non siete dei fumatori come noi, soffrirete un po’ per questo, dovete solo sperare che non vi capiterà al tavolo di fianco qualcuno che lo farà.

7. Negli hotel.

Gli hotel, qui sembrano tutti molto belli, infatti non troverete una categoria minore ai tre stelle, e hanno anche un ottimo rapporto qualità-prezzo.
L’unica nota negativa è la grandezza delle camere: troppo piccole per noi occidentali. Noi non avevamo neanche il posto per aprire le valigie. E lo sono anche i letti. Ma d’altronde, loro sono piccoletti e non potevano essere da meno le loro camere.
Cosa da sapere prima di partire è che in tutti gli alberghi e ryokan, ci sono tutti i prodotti per l’igiene personale. Non si limitano solo a shampoo e sapone, ma vi daranno di tutto: cuffie, dentifricio, spazzolino, maschere per capelli, crema, rasoi, spugne, elastici, insomma di tutto, anche le ciabatte. Quindi vedete un po’ voi se conviene portarvi il vostro ingombrante beauty.

Un’altra cosa che vi daranno sempre in tutti gli hotel, è il pigiama o la vestaglia, quindi fate a meno di portarlo da casa.

8. Portate i calzini!

Avete capito bene. Prima di partire per il Giappone ricordatevi di comprare i calzini nuovi. Si perché è di buona norma (non sempre) quando entrate in determinati ristoranti, o in alcuni templi, magari nelle case private (nel nostro caso quando abbiamo assistito alla cerimonia del thè), o anche nei ryokan togliere le scarpe e lasciarle all’ingresso. Vi forniranno sempre delle ciabatte da indossare, ma assicuratevi di avere dei calzini super puliti, senza pelucchi o buchi, loro sono precisi e puliti, e senza farvene accorgere li noteranno sicuramente!

9. Discorso wc.

In Giappone ci sono milioni di bagni pubblici, ma non pensate mai di paragonarli con i nostri, mal-deodoranti. Qui i bagni sono sempre molto puliti e profumati. Inoltre ci sarà sempre nel bagno, il posto, tipo un seggiolino, per far sedere i bambini (una comodità per le mamme), bellissime carte igieniche, elastiche, colorate oppure a stampe, e un buonissimo sapone, sempre in mousse, per lavarsi.
Ma il discorso wc in Giappone si approfondisce, qui è considerato quasi sacro. Stiamo parlando del popolo più avanzato al mondo e i wc non potevano esserlo da meno: sono elettronici!

È costituito da un apparecchio, tipo un telecomando, generalmente attaccato al muro, dove ti chiede se vuoi fatto il bidet (ha il getto incorporato alla tazza) e con diverse modalità di spruzzo, se vuoi la musica, oppure far emanare del profumo; ah… dimenticavamo, ha anche la tavoletta auto-riscaldata! Insomma sedersi su un wc giapponese è un esperienza… che va fatta!

10. Distributori automatici.

Una delle cose che ti rimane impresso del Giappone, è l’estrema quantità di cose che si possono comprare ovunque, ma soprattutto dell’esagerazione dei distributori automatici, disseminati per le strade. Sicuramente il colpo d’occhio va a quelli delle bibite. Avete sete improvvisamente? Sicuramente facendo mezzo passo avanti troverete un bellissimo distributore di bibite di tutti i tipi… dalla semplice acqua, alla Coca-cola trasparente, alla Fanta all’ uva, al thè verde o alla bibita al caffè. Insomma questi giapponesi sono straordinari anche in questo!

11. Come farsi il bagno.

Qui farsi il bagno è un arte. Per i giapponesi tornare a casa dopo una giornata stressante di lavoro e farsi un bagno rigenerativo, è un diritto. Ci sono una grande varietà di Onsen (sono strutture paragonate alle nostre terme), ma anche bagni pubblici ovunque.
I bagni sono sempre divisi tra maschio e femmina, quindi non è possibile fare il bagno insieme. Ci sono due regale da rispettare:
1. Nei bagni o onsen si entra nudi, quindi niente costumi e via al pudore (tanto sarete sempre maschi o femmine, mai misti);
2. Sono bannati i tatuaggi, in quanto in tutto il paese sono visti con occhio distorto, legandoli spesso ai yakuza, la loro organizzazione criminale. Comunque questa regola, non è sempre applicata, quando entrate chiedete sempre, se i vostri tatuaggi siano un problema (questa regola vale soprattutto per gli onsen).
Le vasche da bagno sono costituite da acqua caldissima, parliamo sui 40°, quindi fate molta attenzione prima di entrare, si rischia di ustionarsi. Ma prima di questa pratica bisogna farne un’altra: lavarsi prima di farsi il bagno! Si avete capito, i giapponesi si lavano due volte. Ci sono delle postazioni, muniti di sciacquone per lavarsi accuratamente con sapone e shampoo, comodamente seduti su uno sgabellino. Prima si fa questo, successivamente si procede all’immersione delle vasche, per purificarsi ed eliminare la stanchezza giornaliera.

12. Il Neko-Cafè.

“Neko” in giapponese significa gatto. Infatti qui ci sono dei veri e propri cafè dedicati ai gatti. Li abbiamo visti soprattutto a Harajuku a Tokyo. Per entrare si paga un biglietto di pochi yen, e dopo aversi tolto sempre le scarpe all’ingresso del locale, entrerete in un meraviglioso mondo, decorato come in una favola, tutto profumato, e dove governano sovrani i gatti, di tante razze. Potete giocare con loro, e nel frattempo sorseggiare un buon thè verde. Ma la regola da rispettare è non tenerli in braccio o toccarli troppo. Bellissima esperienza se li amate come noi, ma se siate allergici ai gatti… bhè! Ve ne farete una ragione!

13. I cestini della spazzatura.

Da queste parti, nei luoghi pubblici, non ci sono i cestini per buttare la spazzatura. Sono estremamente rari, li potete trovare davanti i distributori automatici, ad esempio, ma non sempre. Questo significa che se avete della spazzatura dietro, la dovete infilare nelle vostre tasche, per poi buttarla la sera a casa propria. Se ne trovate uno, mi raccomando, approfittatene!
La causa ancora per noi, è sconosciuta. Pensiamo che sia, essenzialmente, per far fare un ottima raccolta differenziata: ogni giapponese che produce spazzatura durante il giorno, torna a casa la sera e la butta nei propri cestini, sempre accuratamente differenziati.

 

L’elenco si è allungato troppo, ma potremmo raccontarvi ancora un infinità di curiosità sul meraviglioso mondo giapponese, di cui ci siamo innamorati… ma non vogliamo rovinarvi tutta la sorpresa che troverete, abbiamo elencato solo quello che è giusto sapere prima di andare, per non trovarsi impreparati. Quindi se volete sapere di più non vi resta che volare fin laggiù!… Solo una cosa possiamo augurarvi… fate un BUON VIAGGIO!