“Ti sorprenderà
Come il sole a est
Quando sale su
E spalanca il blu
Dell’immensità.”

È l’Alsazia che ti sorprenderà, sotto il suo tepore primaverile del sole, ammirando il blu del cielo, che cade sull’immensità delle verdi colline.
L’Alsazia è quella regione francese, che ha ispirato i migliori film della Disney; quella regione che abbiamo visto sin da piccoli sotto forma di cartone animato, che pensavamo fosse un posto immaginario, inventato. Invece no, quei luoghi fiabeschi esistono davvero, qui dove tu stesso pensi di essere catapultato in un mondo parallelo, ritornando un po’ bambino, pensando chissà, di incontrare Belle che canta per le vie di un piccolo paesino con un libro in mano, o Gaston che sfoggia i suoi muscoli in una cantina.
L’Alsazia ha un anima a se. Un po’ francese, un po’ tedesca, ma che ha una tradizione tutta sua, diventando unica.
Qui dove le case a graticcio vengono dipinte da vivaci colori pastello, immerse nelle ondulate colline, ricoperte interamente da infinite file di vigneti. La parte più bella da percorrere è il centro della regione, quella che va da Colmar a Strasburgo, solcata dalla Route des Vins.
Infatti la regione oltre a farti assaporare deliziosi dolci appena sfornati, o buonissimi formaggi, sa anche far degustare alcuni tra i migliori vini di Francia, provenienti da importanti vitigni come il Riesling e il Gewurztraminer. I Vini alsaziani, prevalentemente bianchi, dal sapore dolce, si possono assaggiare nelle famose “Cave”, le cantine del vino. Se ne trovano praticamente in ogni angolo, in città, all’ingresso di tutti i paesini, isolati nelle strade di campagna: basta fermarsi con l’auto ed entrare.
1°tappa: Colmar.
Colmar, la porta per la Route des Vins, dà il benvenuto al viaggiatore più curioso in questa magica regione, anticipando tutto il bello che il territorio offre.
Entrando nella città vecchia, sembra di tornare indietro nel tempo e vivere nel cuore di un centro medievale: le sue vie ciottolate; le sue “colombages”, le tipiche case a graticcio, con il tetto spiovente (la città è interamente costruita in questo modo, dimenticatevi i palazzoni dei grandi centri), tutte interamente colorate da colori brillanti, come il giallo, l’azzurro e il verde, ognuna diversa dall’altra; le insegne eleganti in ferro battuto davanti a ogni bottega, fanno sì che Colmar sia la città per eccellenza delle favole. La foto più romantica da scattare? Davanti a un canale della Petite Venice!
2°tappa: Eguisheim.
A soli 20 minuti di tragitto dal centro di Colmar, si trova Eguisheim. Arrivando in auto, troverete (come in tutti i paesini alsaziani) i parcheggi a pagamento, all’ingresso del centro storico. Eguisheim secondo i nostri gusti, è stato il borgo più bello che abbiamo visto. È davvero molto piccolo, conta poco più di 1600 abitanti, ma è affollatissima di turisti. Come ogni posto delle favole che si rispetti, anche qui l’architettura è identica a quella di Colmar, con case a graticcio ancora più piccole e suggestive.
La via principale è la Grande Rue, anticamente piena di piccole botteghe, che conservavano la tradizione degli antichi mestieri. Percorrendola oggi, si trovano numerose Cave, come quella di Wolfberger, dove siamo stati. Egusheim immersa in un’infinità di ettari di vigneti infatti, è famosissima per la produzione del vino, avendo anche numerosi riconoscimenti internazionali.
Il paese è anche legata a un personaggio storico importante: Papa San Leone IX, come luogo della sua nascita. Infatti arrivando alla fine della Grande Rue, si trova la piazza rinominata in suo onore. Da vedere, oltre la bellissima fontana e la statua di San Leone, è lo Château Saint Leon. Davvero piccolo (il più piccolo visto fino ad ora), risalente al VIII secolo, interamente realizzato in pietra rossa, è circondato da una cinta muraria.
3°tappa: Riquewihr.
Nominato come uno dei borghi più belli di Francia, è anche il borgo più conosciuto e famoso dell’Alsazia.
Inserita all’interno della route de vins, Riquewihr infatti ha costruito la sua fama proprio per il commercio del vino. L’architettura di oggi è uguale a quella del XVI secolo, conservata in modo impeccabile, quindi passeggiando per le sue vie si più ritornare indietro nel tempo.
Il parcheggio per l’auto si trova anche qui all’ingresso del paese, dove cominciò la nostra visita e dove è collocata la porta d’ingresso della città vecchia. A differenza degli altri borghi, Riquewihr non è in pianura, quindi è stato leggermente più faticoso visitarla. Proprio Rue du Général De Gaulle, il corso principale è in salita. La fatica comunque è ripagata dagli incantevoli scorci che il borgo offre.
Arrivando in cima e quindi all’estremità occidentale del paese, c’è il Dolder, simbolo di Riquewirh. Si tratta di una torre, il punto più alto e l’ultimo resto della cinta muraria del paese, essendo una città fortificata, quindi fungeva da torre di avvistamento dei nemici. Oggi invece ospita il museo di arte e tradizioni popolari.
4°tappa: Ribeauvillé.
Ribeauvillé a pochi minuti di tragitto da Riquewihr, è un paese più sobrio e meno fiabesco, ma comunque caratterizzato sempre dalle famose case a graticcio.
La Grand’Rue, la via principale è ricca di negozi, di cave e tanti winstub (le tipiche locande alsaziane), fino ad arrivare alla piazza principale dove si trova la Tour des Bouchers e la Eglise du Couvent.
Ribeauvillé è anche il borgo dei tre castelli: lo Château di San Ulrich, il più grande e suntuoso dei tre, fu realizzato dal casato dei Ribeaupierre; lo Château di Girsberg, fu costituito invece come fortezza e sono entrambi visibili dal centro del paese, in alto sulla collina; l’ultimo è Altencastel, realizzato nel XII secolo per proteggere la fortezza di San Ulrich.
5°tappa: Château di Haut-Koenigsbourg
Il castello più bello dell’Alsazia, situato a oltre 700 metri d’altezza, nel comune di Orschwiller è immerso in un verde bosco. In perfetto stile medievale, sia all’interno che all’esterno, realizzato in arenaria rossa e formato da torrioni di avvistamento, si trova in una posizione straordinaria e con una vista da togliere il fiato. La macchina si può parcheggiare sul lato della strada, noi abbiamo fatto circa un kilometro a piedi per arrivare in cima, ma poi la vista del castello e del panorama ha ripagato il tutto. Davanti ai nostri occhi, si aprì l’intera vallata della Route des vins, con i suoi vigneti e i suoi piccoli paeselli disseminati qua e là, fino a scorgere la Germania e un po’ la foresta nera. Uno spettacolo da non perdere.
6°tappa: Strasburgo.
Un po’ francese, un po’ tedesca, oggi Strasburgo è il centro d’Europa: con le sue istituzioni politiche come il Parlamento europeo e il Consiglio d’Europa. Ma Strasburgo sa anche regalare scorci romantici: la Grand Ile, il centro storico, circondato da tutti i lati dal fiume Ill. Qui vengono conservati quartieri antichi, come la Petite France, con le sue case a graticcio, la maestosa cattedrale gotica, Notre-Dame, e il Palais de Rohan, soprannominato la piccola Versailles.
(abbiamo scritto un apposito post –strasburgo-mini-guida).
Altri luoghi da vedere.
Se vi avanza più tempo da dedicare all’Alsazia, non mancate di visitare altre località come: Obernai, Selestat, Hunawihr o Kaysersberg. A detta degli alsaziani, sono altrettanto fiabesche e soprattutto con meno turisti.
Quando andare.
Noi abbiamo fatto questo on the road in primavera, dove l’aria è più mite e le giornate più lunghe. Ma sicuramente sarà bellissimo vedere questa terra durante le innumerevoli feste del vino organizzate in tutto il territorio, ma soprattutto a Natale, con i suoi mille mercatini, e con infinite sfumature di colori e luci, dove tutto si tinge di poesia e magari credere che Santa Claus esista davvero!